Canestri ricolmi di frutti e ghirlande di fiori. Mensoloni a grottesche, animali fantastici e putti rotondi.
Fregi sinuosi, ricci e volute a comporre alte cornici, dilatare rosoni, ricoprire di estrosi decori facciate di chiese e palazzi.
Benvenuti a Lecce! La capitale dell'arte barocca.
I capitelli, le statue immersi in questa fantastica, festosa atomsfera, elegante e leggera, prendono vita manifestandosi
in meravigliosi giochi di luce e ombre. Trascorrerete la vostra vacanza scoprendo le varie stagioni di una storia antica, tra resti romani
e mura rinascimentali, chiese barocche e palazzi del primo '800.
Il leccese, una terra di vini corposi, robusti, generosi, che oggi come allora costituiscono il vanto e la principale
ricchezza di molti centri nell'ultima propaggine settentrionale della provincia leccese.
Filo conduttore di questo viaggio alla scoperta di Lecce e la sua provincia è la pietra, dura, forte indistruttibile ma anche plasmabile. Pietra
che disegna bassi muretti a secco e confini tra campi e uliveti, che costruisce nella piatta campagna semplici trulli o masserie severe come castelli.
Pietra che racconta una storia antica, a tratti misteriosa. Come quella dei dolmen e dei menhir. Pietre testimoni degli antichi insediamenti
lontani di un'area che dal XII sec. a.C. vide affermarsi la presenza dei messapi.
Lecce, un territorio in cui durante le epoche storie e tradizioni diverse si sono mescolate uniformemente. Da un lato le presenze barocche che testimoniano il diffondersi di un gusto cittadino, dall'altro non mancano ricordi di stagioni antiche, quando le nobili dimore dovevano assolvere
funzioni di controllo e difesa del territori.
Benvenuti a Lecce e nel Salento, un territorio ricco di sorprese, ricco di nuove emozioni, ricco di sapori genuini forti e delicati, ricco di odori ancora naturali.